Amy Winehouse è morta
Amy Winehouse è morta. Questo l'annuncio che ci è giunto, in parte atteso, in parte disturbato da una strage in Norvegia (tristemente cinica la battuta a doppio tema di Spinoza). Perchè mai sto scrivendo un post su questo? Perchè dovrei mettermi a scrivere (e per la seconda volta, il primo post l'ho perso...) di una persona che non ascoltavo, che non conoscevo, che per me rimane "colei a cui si ispirava Giusy Ferreri" (e adesso a chi si ispirerà? Bel dilemma, sempre che non si metta in testa di seguirla anche lei e di farsi fuori)? Ne scrivo semplicemente perchè avevo voglia di scrivere, e mi serviva un argomento. E poi perchè mi piace immaginare, un po' in ritardo, un po' in anticipo, quello che accadrà attorno alla sua "nuova figura", in un ambiente tanto velenoso quanto prevedibile quant'è quello dello "showbiz":
- Comincerà a salire su iTunes (e vabbè, questo è già successo, post in ritardo). Non so se arriverà in cima (ammesso che sia importante, sappiamo bene che ci vanno cani e porci, così come è salito tantissimo Massimo Varini che con la classifica di iTunes non c'azzecca per nulla), però probabilmente lo farà. E tutti a scaricare allegramente, a "riscoprire" quello "straordinario talento". Che poi forse a nessuno viene in mente che si, aveva un talento elevato, ma che ha avuto attorno anche tanta gente che ha cavalcato il carro quando era di corsa, e quando si è arrivati all'ultima fermata erano già bell'e scesi. Ma tant'è.
- Cominceranno ad avere un sacco di Like i suoi video su Youtube. Che poi nessuno li ascolta fino alla fine, tanto la canzone la si sa a memoria, però si clicca appena il tasto compare, non si può certo far mancare il proprio "mi piace" a quella poveretta! Chi se ne frega poi se è il video ufficiale o l'ennesimo compleanno del figlio soffiante sulle candeline.
- Aggiornamenti sulla pagina di Wikipedia, in tempo reale. Su chi riceverà il patrimonio, su dove si terrà il funerale, sui risultati dell'autopsia. In certi casi il corpo del dipartito è più caldo dell'aggiornamento della pagina Wiki.
- Un sacco di gente comincerà a dire "la sua" nella blogosfera. E non perchè siano interessati davvero, ma perchè godono a vedere il proprio Analytics salire a dismisura, adorano vedere che hanno messo le keywords giuste, e rimangono come Scott Pilgrim seduti sullo zerbino ad aspettare l'assegno di adWords. Peggio dei gabbiani che attorniano le barche dei pescatori laotiani.
- A Natale uscirà il Best Of. Direi che il tempismo per avere una preparazione come si deve sembra ottimo, meglio di quello di Heath Ledger prima del Cavaliere Oscuro. Giusto una rinfrescatina ai brani (magari un vero remix per la Collection edition), e poi un paio di inediti raccolti dai cestini di tutti i Mac degli studi di registrazione dove la sua voce ha avuto l'onore di andare ad incidersi. Una botta di Autotune, e magari un duetto con qualcuno che "la ammirava da sempre", giusto per coprire parti imbarazzanti, o per raggiungere il minutaggio minimo per la radio.
- Uscirà il video porno. Ovvero, non uscirà nessun video porno (che immagino siano presenti a centinaia, ma tant'è), ma "spunterà fuori" da un "suo ex che vuole rimanere anonimo", che lo venderà all'asta dove sarà acquistato da un "anonimo collezionista" (che immagino in vasca immerso nel Crystal con la parrucca anni 50). Tutto questo giusto per fare il "richiamino" all'opinione pubblica prima dell'uscita dell'album, sempre che sia necessario. Forse la pubblicità del concerto d'autunno (con annessa raccolta fondi contro l'alcolismo) sarà sufficiente, così potranno tenersi la notizia del porno per la primavera prossima, pronta a spingere il remix estivo (altro duetto, magari con DJ famoso) per onorare/festeggiare un anno dalla morte.
- L'ho già detto del concerto autunnale? Si, l'ho già detto.
- Idolatria. Cominceranno a spuntare tatuaggi con la sua faccia in ogni dove (c'è ancora gente che si fa tatuare Cobain, tanto per dire), o con il suo nome (c'è ancora gente che si scarnifica la scritta "Ozzy", tanto per dire). Speriamo che nessuno decida di rifarsi i suoi, di tatuaggi (rabbrividisco).
Che palle vivere in un mondo così maledettamente cinico e markettaro-prevedibile. Ok, forse non dovrei usare la parola cinico visto il mio testo, ma tant'è. Ok mi direte, c'è gente che deve dar da mangiare a una famiglia, ok, è giusto che almeno in un momento come questo la sua arte venga ricordata. Certo certo certo. Ma un po' di fantasia, Cristo. Poi come al solito mi auguro di essere smentito in ogni punto. Ma non sarà così. Gulp.
Quanto ha vissuto Amy Winehouse? Su questo mi piace sempre ricordare Neil Gaiman, che ci ricorda come alla fine, che sia lunga o corta, la vita di una persona è esattamente uguale a quella di tutti gli altri, ovvero una vita intera. Non c'è unità di misura per la vita, che non sia la vita stessa.
La luce che arde col doppio di splendore brucia per metà tempo. E tu hai sempre bruciato la tua candela da due parti, Amy.
